Archivio di dicembre 2009
Immaginate la vita senza 2 torri? Buuuuuu, pollice verso, non siete dei nostri…! Noi, e parlo come il Mago Othelma, al plurale, non possiamo immaginare il BB peninsulare deprivato di questo miracolo transnazionale, ammirato e corteggiato da molti paesi stranieri. Solo il 2 Torri può affermare con la propria pratica comportamentale di rifiutare fior di atleti da tutta Europa. Con un decreto anticrisi, Il Francone nazionale dice “no” all’immigrazione delle frotte dell’Est, e crea una biosfera ultranazionalistica contro l’Unno iperdotato e galoppante dalle tundre desolate paratransilvaniche. E l’Italico culturista rispunta dalla tana nella quale si era infrattato, aspettando tempi migliori e riassaporando il gustoso montepremi nuovamente tassato in esclusiva dall’Agenzia delle Entrate Italiano. Questo mio primo intervento è dedicato alle coppie che adoro e che vivono la mia stessa vita da un tempo, che prima di quello, io proprio non ricordo….
Rossella Pruneti e Dennis Giusto.
Io li adoro, ma avranno per sempre sulla coscienza il mio rientro alle gare. Ricordo il mio gesto verbale che il mio cervello meridionale ha agitato alla mia razionalità, imponendo l’assurdità di rimettere in gioco un Commodore 64 semiscassato, spacciandolo per un potente PC di ultima generazione. Nel momento stesso in cui mi hanno comunicato che stavano organizzando i Campionati Italiani a Sanremo, senza alcun filtro razionale, ho detto a loro e a me stesso “…gioco anch’io!”, con lo stesso impeto che avrebbe un ragazzino ipercinetico presente all’organizzazione di una partita di calcio tra coetanei. E parlo di loro. Non ricordo di averli visti insieme privati del sorriso. Lui gareggia, lei organizza e dipana le ultime, impossibili magagne organizzative. E sorridono, lucidi e gentili in mezzo a mille follie, errori dell’ultimo minuto che metterebbero in ginocchio le migliori organizzazioni. Loro, no…Rossella e’ Wolf di Pulp Fiction, lei risolve i problemi. Se hai una domanda da farle, Rossella ti ricorda con dolcezza che a quell’evenienza ti aveva già risposto ancor prima che il problema si fosse creato, in una mail di tre settimane prima, e che non avevi letto. Una maledizione per chiunque volesse organizzare una qualsiasi contestazione. Dennis è sempre col mallo addosso e con un numero sul costume, non lo ricordo diversamente. Sorridente, anch’egli, alla vita che gli sorride attraverso una bimba di nome Letizia. Poteva chiamarsi diversamente?
Il signore e la signora Polesel.
Perché lei così adora farsi chiamare. Un inno alla vita, dopo quella che solo adesso possiamo definire una piccola disgrazia. Lui, tra la vita e la morte per molto tempo, lei, per molto tempo accanto al suo uomo. Devozione, così si chiama. Adesso lui, con un pezzo di gamba in meno, si accontenta di meno peso sullo squat, ma compensa questa privazione ponderale con 800 ripetizioni per ogni allenamento delle cosce. Mi dice col candore di un ipertrofico Peter Pan, “ Dovresti provare, si fa meno fatica a far meno ripetizioni con 250 kg che 800 ripetizioni, quasi in superserie, con pesi leggeri…”. Come non credergli? Lunga vita, nuovi successi agonistici e un’esistenza felice a questa meravigliosa coppia del BB che adoro.
Mara Besacchi e Pier Venturato.
Appena conosciuta, questa bella accoppiata di talenti fisici e cerebrali. Lei, per altezza fisica e per tenore posturale dell’anima, viaggia due palmi sopra la mediocrità. Forse non lo sa, ma è così. La immagino una splendida madre, e non saprei definire i contorni che mi spingono a questo pensiero compiuto. Attendo di conoscerla meglio, ma mi aspetto un enorme arricchimento della mia persona grazie alla frequentazione reciproca. Non dovresti essere collocata in una categoria, per gareggiare, Mara, dovresti gareggiare in una “non-collocazione”, un’isola senza contorni che restringessero la tua fisicità. Trova un “posto” che non abbia i seggiolini numerati, la prossima volta…Pier è il dio di cui non si può parlare, almeno senza guardare timorosi il cielo, mentre osi farlo. Pier è l’Arnold Italiano, ma è molto più carismatico, indecifrabile, rimane una sorta di “codice Enigma” per tutti noi esseri umani. Vederlo in gara o in esibizione era per noi una sorta di concerto dei Pink Floyd, o, che so, il passaggio della Cometa di Haley, quella che passa veloce ogni 73 anni. Il mito è tornato, e mi fa bene vederlo dietro le quinte, bello come allora. Mi infonde un senso di continuità straordinario, totalizzante, rassicurante. Bentornato, Imperatore!