Archivio di settembre 2009

Peter Pan Syndrome

Trilli sta morendo, Wendi non crede piu’ nelle favole. La mancanza di fiducia genera estinzione, in generale, si tratti di religione o di rapporti interpersonali. E tutti consideriamo i rapporti una forma di religione laica. In fondo, molti dettami religiosi riguardano l’arte di rapportarsi all’”altro”, una sorta di Educazione Civica in chiave esoterica. E Trilli e’ la metafora della profonda utilita’ del concetto di “fede”. Fede, anche atea, ma fede. Wendy piange perche’ ha perso la fede nelle favole, e’ diventata adulta, e Trilli non ha piu’ motivo di esistere. Sto guardando Peter Pan con i miei figli-fratelli, e con loro sto traducendo il messaggio profondo. Luca ha due anni, e traduce la fede nelle favole e il malessere di Trilli nella luce che le apparteneva, e che non ha piu’. A questa eta’ si basa alla sostanza…Aurora ha quattro anni e mezzo, ed e’ gia’ in grado di valutare il lutto. Si intristisce, ma vede che poi si rianima, perche Wendy capisce che la fede e’ importante. Sorride, si alza e festeggia con un Ringo preso dal frigo. Aurora ha gia’ capito i meccanismi che portano alle canne e all’obesita’…Piero ha un’eta’ biologica diversa da quella psichica. Osserva tutti come un neonato. Sembra che non capisca, ma ha capito che e’ molto meglio osservare muto ed elaborare strategie nel silenzio. Da sempre si rapporta alla fede come possibilita’ statistica, Dio e’ un istogramma che si impenna nei momenti di bisogno e crolla durante l’allenamento, momento nel quale Cristo scende dalla croce e lascia il posto elle endorfine. La statistica tiene in vita, la teoria possibilista nutre tutta la palestra di aspettative di diversa natura. Mezz’ora di step esorcizza la morte, allontana un Dio medievale, stimola i piaceri del ventre mentra lo appiattisce. Una serie di squat e’ un inno alla vita, ti ricorda gli sforzi estremi di quando eri bambino e volevi testare il tuo corpo, prima di perderti nei piaceri del sesso adolescenziale. Esoterico, prima che prostatico. Peter Pan non cresce perche’ ha fede, ha il continuo senso della prospettiva e del futuro, ti entra nei sogni e ne e’ protagonista, scompare quando invecchi dentro.  E muori, anche se ancora vivo.