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	<title>Cromosoma6</title>
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	<description>Il nostro destino scritto a macchina</description>
	<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 01:33:46 +0000</pubDate>
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		<title>2 torri parte prima, le coppie&#8230;.</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 01:33:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieronocerino</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Immaginate la vita senza 2 torri? Buuuuuu, pollice verso, non siete dei nostri…! Noi, e parlo come il Mago Othelma, al plurale, non possiamo immaginare il BB peninsulare deprivato di questo miracolo transnazionale, ammirato e corteggiato da molti paesi stranieri. Solo il 2 Torri può affermare con la propria pratica comportamentale di rifiutare fior di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;">Immaginate la vita senza 2 torri? Buuuuuu, pollice verso, non siete dei nostri…! Noi, e parlo come il Mago Othelma, al plurale, non possiamo immaginare il BB peninsulare deprivato di questo miracolo transnazionale, ammirato e corteggiato da molti paesi stranieri. Solo il 2 Torri può affermare con la propria pratica comportamentale di rifiutare fior di atleti da tutta Europa. Con un decreto anticrisi, Il Francone nazionale dice “no” all’immigrazione delle frotte dell’Est, e crea una biosfera ultranazionalistica contro l’Unno iperdotato e galoppante dalle tundre desolate paratransilvaniche. E l’Italico culturista rispunta dalla tana nella quale si era infrattato, aspettando tempi migliori e riassaporando il gustoso montepremi nuovamente tassato in esclusiva dall’Agenzia delle Entrate Italiano. Questo mio primo intervento è dedicato alle coppie che adoro e che vivono la mia stessa vita da un tempo, che prima di quello, io proprio non ricordo….</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;">Rossella Pruneti e Dennis Giusto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Io li adoro, ma avranno per sempre sulla coscienza il mio rientro alle gare. Ricordo il mio gesto verbale che il mio cervello meridionale ha agitato alla mia razionalità, imponendo l’assurdità di rimettere in gioco un Commodore 64 semiscassato, spacciandolo per un potente PC di ultima generazione. Nel momento stesso in cui mi hanno comunicato che stavano organizzando i Campionati Italiani a Sanremo, senza alcun filtro razionale, ho detto a loro e a me stesso “…gioco anch’io!”, con lo stesso impeto che avrebbe un ragazzino ipercinetico presente all’organizzazione di una partita di calcio tra coetanei. E parlo di loro. Non ricordo di averli visti insieme privati del sorriso. Lui gareggia, lei organizza e dipana le ultime, impossibili magagne organizzative. E sorridono, lucidi e gentili in mezzo a mille follie, errori dell’ultimo minuto che metterebbero in ginocchio le migliori organizzazioni. Loro, no…Rossella e’ Wolf di Pulp Fiction, lei risolve i problemi. Se hai una domanda da farle, Rossella ti ricorda con dolcezza che a quell’evenienza ti aveva già risposto ancor prima che il problema si fosse creato, in una mail di tre settimane prima, e che non avevi letto. Una maledizione per chiunque volesse organizzare una qualsiasi contestazione. Dennis è sempre col mallo addosso e con un numero sul costume, non lo ricordo diversamente. Sorridente, anch’egli, alla vita che gli sorride attraverso una bimba di nome Letizia. Poteva chiamarsi diversamente?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;">Il signore e la signora Polesel.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;">Perché lei così adora farsi chiamare. Un inno alla vita, dopo quella che solo adesso possiamo definire una piccola disgrazia. Lui, tra la vita e la morte per molto tempo, lei, per molto tempo accanto al suo uomo. Devozione, così si chiama. Adesso lui, con un pezzo di gamba in meno, si accontenta di meno peso sullo squat, ma compensa questa privazione ponderale con 800 ripetizioni per ogni allenamento delle cosce. Mi dice col candore di un ipertrofico Peter Pan, “ Dovresti provare, si fa meno fatica a far meno ripetizioni con 250 kg che 800 ripetizioni, quasi in superserie, con pesi leggeri…”. Come non credergli? Lunga vita, nuovi successi agonistici e un’esistenza felice a questa meravigliosa coppia del BB che adoro.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;">Mara Besacchi e Pier Venturato.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"><span style="font-family: Calibri;">Appena conosciuta, questa bella accoppiata di talenti fisici e cerebrali. Lei, per altezza fisica e per tenore posturale dell’anima, viaggia due palmi sopra la mediocrità. Forse non lo sa, ma è così. La immagino una splendida madre, e non saprei definire i contorni che mi spingono a questo pensiero compiuto. Attendo di conoscerla meglio, ma mi aspetto un enorme arricchimento della mia persona grazie alla frequentazione reciproca. Non dovresti essere collocata in una categoria, per gareggiare, Mara, dovresti gareggiare in una “non-collocazione”, un’isola senza contorni che restringessero la tua fisicità. Trova un “posto” che non abbia i seggiolini numerati, la prossima volta…Pier è il dio di cui non si può parlare, almeno senza guardare timorosi il cielo, mentre osi farlo. Pier è l’Arnold Italiano, ma è molto più carismatico, indecifrabile, <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>rimane una sorta di “codice Enigma” per tutti noi esseri umani. Vederlo in gara o in esibizione era per noi una sorta di concerto dei Pink Floyd, o, che so, il passaggio della Cometa di Haley, quella che passa veloce ogni 73 anni. Il mito è tornato, e mi fa bene vederlo dietro le quinte, bello come allora. Mi infonde un senso di continuità straordinario, totalizzante, rassicurante. Bentornato, Imperatore!</span></span></p>
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		<title>Il mio amico Maurizio</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 19:28:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieronocerino</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Maurizio Senzaamici 23 novembre alle ore 15.50 

Leggo sempre con impazienza i tuoi blog, ansioso di trovare spunti interessanti che facciano da starter alla mia mente in funzione link dopo link attraverso il mio caos mentale. Anche stavolta mi sono scattate (o saltate???) le connessioni, e ad attivare il processo mentale sono state, nel tuo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="GBThreadMessageRow_Info"><span class="GBThreadMessageRow_AuthorLink_Wrapper"><a class="GBThreadMessageRow_AuthorLink" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1704572033"><span style="color: #3b5998;"><strong>Maurizio Senzaamici</strong></span></a><strong> </strong></span><span style="color: #777777;"><span class="GBThreadMessageRow_Date">23 novembre alle ore 15.50 </span></span></div>
<div class="GBThreadMessageRow_Body">
<div class="GBThreadMessageRow_Body_Content">Leggo sempre con impazienza i tuoi blog, ansioso di trovare spunti interessanti che facciano da starter alla mia mente in funzione link dopo link attraverso il mio caos mentale. Anche stavolta mi sono scattate (o saltate???) le connessioni, e ad attivare il processo mentale sono state, nel tuo ultimo blog, le parole “logica”, “Shawn Ray”, e “Hatfield’.<br />
Sono sempre stato attratto anche io dalla LOGICA, principalmente quella indicante la correttezza di una pratica alimentare e allenante, ma sono sempre rimasto disarmato quando riscontravo quanto poco applicabile potesse essere nella normale quotidianità e quanto difficoltosa fosse per me capirla questa maledetta logica (soprattutto dopo averla studiata per un esame universitario).<br />
E’ difficile rendere semplice la logica, a volta si sbaglia semplificandola troppo o adattandola a ciò che pensiamo…<br />
Sulla logica del tuo approccio invece non metto in discussione niente: veramente semplice, “logico”, facilmente applicabile, vario e variegato, legato e/o correlato inoltre al fattore “alimentazione”.<br />
Solo un piccolo dubbio: che cosa può realmente giustificare l’effettiva efficacia o necessità di un incremento dei carboidrati nel secondo microciclo ad alte ripetizioni?<br />
E’ la domanda che ho posto anche a un mio cliente che mi chiedeva quanti carboidrati assumere per il recupero glucidico-energetico post allenamento.<br />
Mi viene da pensare ad un articolo di Pedemonte in cui egli ironizzava su certi articoli di altri autori in cui si poneva eccessiva enfasi sulla tecnica di esecuzione corretta dei movimenti in sala pesi, egli diceva che erano movimenti semplici, fatti su uno stesso piano e con movimenti angolari brevi, cosa si dovrebbe dire allora dei movimenti di altri sport quali i tuffi dal trampolino o il lancio del giavellotto che richiedono dinamiche estremamente più ampie/complesse/veloci/precise?<br />
Correlato: se devo alzare i carboidrati per fare quante? 30? 40 serie? allora quanti carboidrati dovrebbero mangiare quelli che fanno una partita di pallone o che vanno in bicicletta? E quelli che fanno jogging??<br />
Qual è la motivazione dei carboidrati? Non penso sia un’accresciuta richiesta energetica (quanti carboidrati servono per una quarantina di serie? Il tempo effettivo per svolgerle in cui faccio lavoro muscolare quanto è? Forse la scuola francese ne richiedeva di pìù ma si parla degli allenamenti di tre-quattro ore di Nubret o di Thierry Pastel). Qui non si parla di una seduta di spinning o di walking!! Di sicuro una motivazione può essere il pompaggio ma questo penso sia indipendente dall’attivazione delle fibre rosse. Il pompaggio è susseguente all’allenamento per le fibre rosse (effetto ma non causa). Oppure è sinergico? Ricerco l’attivazione e l’esaurimento delle fibre rosse o il pompaggio? O il vantaggio dettato dagli alti colpi è dato non dall’attivazione delle fibre rosse ma dal pompaggio e dalle sue cause e effetti, come teorizzava l’anno scorso Sarcev (ma qui si inizia a giochicchiare un po’, eheh..)<br />
Richiamiamo il sempre più attuale Cianti, egli auspica un aumento energetico DOPO il microciclo di allenamento pesante ma per fini di recupero muscolare e l’allenamento aerobico e di resistenza è essenzialmente per compensare eventuali accumuli di adipe da surplus insulinico (e non prettamente da carboidrati…). E’ un po’ fine da capire ma è differente, per lui l’allenamento più aerobico serve per compensare l’alimentazione da lui proposta (l’alimentazione determina l’allenamento), nel tuo caso sembra proprio l’inverso ossia che l’allenamento più di resistenza richieda più carboidrati… Nel tuo caso si mischiano due diverse tipologie allenanti (varietà, varietà… OK!!) con due diverse strategie alimentari (sempre più ok!!) ma in un mix che vedo non strettamente collegato…<br />
Allenamento - La logica richiamata da te è ormai risaputa, la teoria cellulare di HATFIELD, e il primo a parlarne in Italia è stato su Cultura Fisica il dott. Spattini di ritorno dai suoi viaggi in America con il suo team quando ancora gareggiava (tu stesso la descrivevi un po’ di tempo fa parlando di “cassetti”). Ma addentrandoci di più sulla logica di questo programma si devono considerare anche i diversi tipi di recupero dei diversi tipi di fibre (considerando poi che non sono solo di due tipi) o dei due allenamenti, in riferimento poi a quale muscolo si allena (grande o piccolo? a prevalenza di fibre bianche o rosse? E’ sensata la stessa frequenza sia per gambe che per bicipiti?). Io stesso avevo comprato i libri di Hatfield, sia quelli tradotti che quelli scritti successivamente (non editi in Italia) ed egli approfondiva l’approccio stabilendo per ogni singolo muscolo un diverso tempo di recupero anche in relazione per l’appunto alla sua fisiologia (anche morfologica) e al tipo di lavoro su di esso fatto, mandando di fatto a quel paese una possibile e applicabile formulazione di base temporale per un modulo di microciclo, con tabelle piene di A1,B1,D – C1,A2,B3 – A1,C2,B3,D2 che neanche il Tozzi più motivato nemmeno si sogna…..<br />
Un microciclo settimanale cozza con l’applicazione scientifica di queste tempistiche su ogni singolo muscolo.<br />
Del resto Cianti (ahimè, sempre lui) alla fine dice di accarezzare il pelo per il verso giusto, ossia se un muscolo è rosso allenalo come tale, non violentarlo cercando attivazioni neurali che non è in grado di effettuare… e viceversa)<br />
La logica più fine richiede anche che a un determinato tipo di allenamento sia abbinato una determinata alimentazione E una determinata assunzione di prodotti (si vedano a tal proposito gli articoli scritti su Body’s Magazine e seminario tenuto a Bologna da Jean Texier già quindici anni fà).<br />
La cronodieta ci insegna che è saggio adattare l’alimentazione ai differenti stati ormonali, è ben risaputo che è possibile influenzare l’ambiente ormonale tramite l’alimentazione, che gli ormoni modificano le richieste nutrizionali, diversi allenamenti inducono differenti stimoli ormonali (triplice sinergia allenamento-alimentazione-supplementazione anzi aggiungiamoci anche lo stato emotivo quale fattore influenzante alimentazione e ambiente ormonale).<br />
E’ un po’ difficile applicare a fondo la logica… e alla fine ahimè forse vince davvero la logica del portafoglio (ma così non è logica, è illogico, e a me non piace… eheheheh)<br />
Per ultimo (e non a caso) SHAWN RAY: uno dei primi corsi da istruttore a cui ho partecipato era tenuto da Emilio They (che mi spiace scomodare sempre, ma per me era un grande) e ad un certo punto dopo l’intervento del solito saputello saccente di turno (quello volta non ero io, lo giuro) che diceva “ma è scritto così, si dice così, si fa così, per me è così…” si è girato, ha guardato il poster di Shawn Ray che neanche a farlo apposta era appeso alle sue spalle e gli ha risposto “io queste cose le ho imparate ascoltando anche quello che ha fatto e che dice di fare quel grandissimo atleta lì alle mie spalle, e sinceramente, guardando lui e poi guardando te, confido di pìù in quello che ha funzionato per lui”<br />
Beh, definirmi prolisso è dire poco, ma so che tu le leggi di notte, quindi penso che a quell’ora tu non abbia un granché da fare, al massimo ti aiuto ad addormentarti.<br />
Mmm, dai, giusto adesso mi è venuta in mente un ‘altra cosa ma per quella aspetto anche io stanotte, ora devo andare…..</div>
</div>
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		<title>A proposito&#8230;.</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 00:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieronocerino</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Periodo di rielaborazione dati poco recenti, ma di grande impatto logico-scientifico. Del resto, mi basta attivare i centri cerebrali deputati a quel privilegiato accordo col passato che si chiama “memoria”, ed il gioco e’ fatto. Il gioco, soprattutto per me, e’ molto semplice, poiché ho in dotazione un bel trentennio di fascismo fisico autoindotto. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;">Periodo di rielaborazione dati poco recenti, ma di grande impatto logico-scientifico. Del resto, mi basta attivare i centri cerebrali deputati a quel privilegiato accordo col passato che si chiama “memoria”, ed il gioco e’ fatto. Il gioco, soprattutto per me, e’ molto semplice, poiché ho in dotazione un bel trentennio di fascismo fisico autoindotto. La memoria non è molto selettiva, spesso mi ricordo solo cazzate o flash di sensazioni legate ad un profumo, una crepa in un muro del mio asilo, un dente strano di una persona che magari neanche ricordo</span><span style="font-size: small;">. In questo piccolo delirio mnemonico, trovo sorprese straordinarie, files <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>archiviati come quando ritrovi un maglione dimenticato<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e meraviglioso insieme. Ti stava da Dio, ma lo avevi dimenticato indossando altro.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>E questo approccio mentale può essere utile quando decidi<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>di applicare pratica alle teorie che ti attraversarono la vita con grande stimolo alla logica del rapporto causa-effetto. Ricordo con forza ed entusiasmo un sistema di allenamento davvero intelligente, basato su una logica ( sono fissato con la logica?) che si fonda sulla fisiologia muscolare. La certezza che il muscolo abbia una sua struttura determinata, una componentistica<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>realizzata cromaticamente in rosse e bianche, di conforta nel tracciare una strada che in qualche modo, ed il modo era davvero azzeccato, diversificasse le metodiche a seconda delle esigenze delle fibre allenato. Ricordo che questo era l’allenamento preferito di Shawn Ray, che ai tempi poteva essere considerato l’umano migliore al mondo, secondo solo ad alieni di quel periodo come Haney e Dorian. Perfetto, molto meglio del suo avversario nella linea di nome Lee Labrada. Quest’ultimo era magnificamente bidimensionale, possedeva altezza e larghezza, ma non profondità. Shawn si, che possedeva anche quel determinante fattore che in geometria si chiama “profondità”. Perfetto di schiena, perfetto di fronte, perfetto di fianco. Labrada, di fianco, era ridicolo, se rapportato al trend classico di un candidato al Mr Olympia. L’allenamento? Presto detto. Tre giorni di allenamento con esercizi base, biomeccanica multi articolare, movimenti moderatamente esplosivi, recuperi corposi tra le serie, tutto il corpo allenato nei tre giorni del primo micro ciclo. Poi, un giorno di recupero completo seguito da altri 3 giorni di allenamento ad alte ripetizioni (dalle 12 alle 15 reps), esercizi multiarticolari, ricerca del pompaggio, durata superiore dell’unità di allenamento. Molto semplice, e semplicità supportata da una logica cara ad Hathfield, il mitico dott. Squat, troppo dimenticato e sepolto da teorie di super preparatori dell’ultimo momento che hanno la copertura concettuale di uno o due campioni ben visibili (e forse prezzolati), e migliaia di insuccessi giustificati con la personale carenza di un buon DNA, ma non di un buon portafogli. Comunque, anche l’alimentazione poteva essere inserita contestualmente alla teorie di questo allenamento. I primi 3 giorni, quelli deputati alla esplosività, con il supporto di una dieta a basso tenore glucidico, ad alte proteine e a grassi moderati. I secondi 3 giorni, quando viene attaccato maggiormente il glicogeno, si può ipotizzare un certo incremento dei carboidrati, una moderata quantità di proteine e limitata presenza di grassi alimentari. Nel prossimo intervento proveremo ad impostare una linea di massima comportamentale che stigmatizzi praticamente ciò che mi sono e vi ho ricordato.</span></span></p>
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		<title>Campionato mondiale WABBA 2009</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 01:02:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieronocerino</dc:creator>
		
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Confesso che mi sono divertito. E non e’ il caso che facciate cattivi pensieri, il fatto che la gara si svolgesse a Budapest non vi deve indurre nella tentazione di impostare un semplicistico “2+2” da turismo sessuale di bassa lega. Budapest e’ una città che cavalca Asia ed Europa. Gli eroi a cavallo effigiati nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Confesso che mi sono divertito. E non e’ il caso che facciate cattivi pensieri, il fatto che la gara si svolgesse a Budapest non vi deve indurre nella tentazione di impostare un semplicistico “2+2” da turismo sessuale di bassa lega. Budapest e’ una città che cavalca Asia ed Europa. Gli eroi a cavallo effigiati nelle imponenti statue nell’immensa piazza, tolgono il fiato. Sembrano pronti a mozzarti la testa da un momento all’altro, imponenti e terribili. Attila era davvero il flagello di Dio, e la cultura Transilvanica dell’impalamento impone piu’ di un sottile brivido a chi osserva da sotto. La capitale ondeggia in un mix allarmante tra il “pacco” continuamente perpetrato al turista ed il bel tentativo di entrare in Europa privi di tale etichetta, tra corruzione di un certo tipo di Polizia e le Ambasciate che si arrabattano come possono a salvare il culo ai propri concittadini che si infilano nel Night sbagliato. Dal momento in cui si atterra e cambi gli Euro in Fiorini, parte la prima legnata, e ti accorgi che ti hanno fregato anche in un luogo istituzionale come l’aeroporto. Chiediamo un taxi, e dall’aeroporto stesso cercano di salvaguardarci creando una “task force” che ci porta con pochi euro all’albergo dove si svolgerà la pesatura e la logistica degli atleti. In realtà, noi a Budapest ci siamo andati per i seguenti motivi:</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="mso-bidi-font-family: Calibri;"><span style="mso-list: Ignore;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">1)</span><span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">      </span></span></span><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Riunione dei distributori Biotech per l’Europa</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="mso-bidi-font-family: Calibri;"><span style="mso-list: Ignore;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">2)</span><span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">      </span></span></span><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Campionato del Mondo WABBA, con faro puntato sul nostro amico Alan Baroncini.</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin: 0cm 0cm 10pt 36pt; text-indent: -18pt; mso-list: l0 level1 lfo1;"><span style="mso-bidi-font-family: Calibri;"><span style="mso-list: Ignore;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">3)</span><span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">      </span></span></span><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Perizia giurata sulle caratteristiche del ceppo Unno-Finnico espresso dalla etnia EvaHengersimile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt 18pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Ma veniamo subito al punto (2), oggetto dell’inverto che leggete. Arriviamo al palazzetto dopo una via Crucis conoscitiva. La moglie di Alan afferma con sicurezza che il palazzetto dello Sport si trova “…vicino al Mc Donald”. E qui apro una parentesi. Se io dico ad un mio amico che la gelateria migliore di Cesena si trova di fronte al Mc Donald, sono sicuro di offrire un servizio di una certa precisione. Il problema si manifesta quando in una città, i Mc Donald si susseguono ad una frequenza di 300 mt l’uno dall’altro…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Ma alla fine arriviamo! Il palazzetto è in realtà una mega palestra con tanto di diversi campi da squash, sale da spinning, bar, e tutto ciò faccia Europa a tutto tondo. La parte deputata a palazzetto da gara è ampia ed accogliente. La temperatura arriva a limiti che trasportano l’intelletto umano verso pensieri di morte imminente, e a Budapest usano creare questo habitat impossibile per dimostrare che loro non sono in difficoltà economica. Ne prendiamo atto asciugandoci il sudore e girando seminudi nel backstage alla ricerca di carne culturistica. Gli atleti non sono moltissimi, anzi, si parlava di 200, ma sono circa 100. Alcuni ( ed alcune) avrebbero fatto meglio a stare a casa, ma la maggior parte e’ in ottima forma. Spicca il fatto che i Campionati Mondiali sono, in realtà, i Campionati Europei con un altro nome. L’assoluta assenza di altri Continenti che non siano L’Europa ci spinge a spronare la Presidenza WABBA a spingersi almeno oltre lo stretto dei Dardanelli, approfittando del fatto che la Turchia non sia ancora una nazione Europea. Ripeto, non che manchi qualità e quantità al sistema WABBA, ma occorrerebbe creare un supporto geografico di maggiore impatto estensivo per porsi come grande potenza federativa a livello mondiale. Non so se l’ho già detto, ma mi sono divertito, e ho notato con un certo interesse critico alcuni fattori che mi sono apparsi sostanziali.</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; mso-list: l1 level1 lfo2;"><span style="mso-bidi-font-family: Calibri;"><span style="mso-list: Ignore;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">1)</span><span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">      </span></span></span><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">La WABBA Italia si muove in un certo modo, privilegiando saggezza e qualità al volume esasperato.</span></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin: 0cm 0cm 10pt 36pt; text-indent: -18pt; mso-list: l1 level1 lfo2;"><span style="mso-bidi-font-family: Calibri;"><span style="mso-list: Ignore;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">2)</span><span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;">      </span></span></span><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">La WABBA Europa privilegia la massa a discapito di ogni altro parametro. Non importa quanto sei tirato, non importa la linea. Conta “quanto” sei grosso. Guardate la finale delle Alte taglie e stupite.</span></p>
<p><span style="font-size: 11pt; line-height: 115%; font-family: &quot;Calibri&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;">Alcuni segnali del corpo non vengono presi in considerazione. Il vincitore della stessa categoria di cui sopra, era portatore di doppio ascesso sui glutei alti. Davvero uno spettacolo di grande impatto, complimenti! Non mancavano cerotti sui deltoidi laterali e bozzi mostruosi sulla parte alta delle cosce di qualche furbetto del quartiere</span></p>
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		<title>Supplementi, parte prima.</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 00:53:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieronocerino</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Non mi piace accumulare troppi supplementi contemporaneamente, non mi consente di valutare appieno la qualità dei singoli elementi. A differenza di alcuni amici e colleghi, che preferiscono concentrarsi sui risultati, a me piace anche stilare una sorta di “Hit Parade”. Il mio amico fraterno Corrado, conosce l’uso della mano come unità di misura della quantità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Non mi piace accumulare troppi supplementi contemporaneamente, non mi consente di valutare appieno la qualità dei singoli elementi. A differenza di alcuni amici e colleghi, che preferiscono concentrarsi sui risultati, a me piace anche stilare una sorta di “Hit Parade”. Il mio amico fraterno Corrado, conosce l’uso della mano come unità di misura della quantità di aminoacidi da assumere nel pre e post workout. La sua idea è che il numero di capsule/tavolette deve essere ai limiti della tracimazione. Le capsule che stanno in una mano, quelle occorre assumere…un concetto suggestivo, quasi ancestrale, biblico.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Corrado ha un negozio di integratori molto grande e fornito, a Bologna. Molto preparato e fisico munito, Corrado è impeccabile alchimista dell’integrazione per i suoi clienti, ma perde completamente la trebisonda quando tocca a lui…”the more, the best”. Di sicuro, vende ciò in cui crede…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Per il primo periodo, momento nel quale affronto un iperalimentazione per aumentare la massa ( non troppo indiscriminata ), ho bisogno di ottimizzare i processi metabolici e di dare un’occhiata al fegato, organo non troppo felice di vivere questi periodi di grandi volumi alimentari da elaborare e distribuire.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Mi dedico alla Glutammina, per la propria capacità di trasformare l’ammonio in urea, almeno in questa prima sezione della preparazione. Sono in zona francamente elevata, dal punto di vista proteico. Sto cercando di capitalizzare al massimo. Basso volume di allenamento, grande intensità, molte proteine, medi grassi e discreta quantità di carbo. La Glutammina gira attorno ai 50 grammi al giorno, distribuita in 5 somministrazioni da 10 grammi l’una. Ripeto, la assumo insieme all’OKG per la loro capacità di trasformare in urea un probabile eccesso di ammonio, vista la grande quantità di azoto introdotto. Entrambi sono anche potenti anticatabolici, situazione che non mi dispiace di certo, in questo periodo di ricerca di fibra dimenticata. A fine allenamento assumo anche 3 mg di Melatonina. La Melatonina e’ un fantastico anticatabolico (oltre che un eccezionale antiossidante), e assunta subito dopo l’allenamento “ammazza” l’adrenalina, ormone che stimola la mobilizzazione del grasso, degli zuccheri, ma anche delle proteine strutturali. Vivere la giornata in un continuo stato adrenergico non e’ certo il massimo per coloro che desiderano aumentare di massa muscolare, e questo dovrebbe far ragionare sull’eccesso di termogenici utilizzati durante la giornata, a base di tonnellate di caffeina e di agenti adrenostimolanti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Ultimo integratore in ballo, il precitato epatoprotettore naturale, e la supplementazione attuale consente un elevato standard di efficacia. Da quattro a sei capsule al giorno. Questo, per i 15 gg che seguiranno, sulla base di risultati vedrò se sostituire o integrare ulteriormente questo “team” eccellente.</span></p>
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		<title>Cambiare per cambiare</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 00:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieronocerino</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Altri tre allenamenti, peso stazionario a 98 Kg. Questo mi fa ragionare sulla possibilità di variare l’alimentazione. La Metabolica è ottima per gestire al meglio la percentuale di grasso corporeo, ma adesso è tempo che io aggiunga qualche Kg al mio peso. Dovrei arrivare per Gennaio a 105 Kg, con una percentuale che non superi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Altri tre allenamenti, peso stazionario a 98 Kg. Questo mi fa ragionare sulla possibilità di variare l’alimentazione. La Metabolica è ottima per gestire al meglio la percentuale di grasso corporeo, ma adesso è tempo che io aggiunga qualche Kg al mio peso. Dovrei arrivare per Gennaio a 105 Kg, con una percentuale che non superi l’8% di grasso. Quest’ultimo e’ il massimo livello lipidico che mi sono imposto durante tutta la preparazione. Non voglio arrivare impreparato al momento nel quale si dovranno tirare le somme della preparazione, non voglio assolutamente superarlo. Questo, per motivi estetici di carattere autogestionale, ma anche perché non desidero massacrarmi negli ultimi mesi. Ne ho viste troppe, di queste situazioni nelle quali si arriva disorganizzati proprio nel periodo topico della preparazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Ritengo di dover inserire alcuni elementi dell’EVO-Diet di Cianti, E’ un programma che mi affascina, lo sento mio, a livello intimamente biologico e logico. Accontenta la mia voglia di scientificità, è supportato da centinaia di evidenze storiche, e nutre il mio desiderio cronico di approfondimento specifico dell’argomento più affascinante del panorama legato al BB, quello dell’alimentazione. Vorrei cominciare con 6 pasti giornalieri, e cercherò di abbinare i nutrienti in modo da creare anche una logica legata ad una sorta di “dissociata”. Carne, frutta, semi oleosi, uova. Non mangio pesce, limite che mi porto da sempre, ma che non ha massacrato la mia carriera come immaginavo all’inizio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Non più di 3500 calorie al giorno. Piu’ che sufficienti per farmi permanere in un sano stato anabolico, votato esclusivamente alla sintesi di proteine e non di grasso. Dovro’ stare attento solo ala ripartizione dei nutrienti nell’arco della giornata. Più carbo al mattino e più proteine alla sera. Ovvio, e’ l’ABC dell’alimentazione, ma voglio variare anche quella durante l’arco della preparazione. Consentendo all’organismo di adattarsi sempre ai vari stimoli ma senza mai assuefarsi. Adattamento e assuefazione sono figli dello stesso itinerario, ma il primo e’ il parametro al quale tutti ci riferiamo positivamente, il secondo è quello che vanifica gli sforzi e negativizza ogni tentativo di miglioramento. Variare continuamente, ogni 15 gg circa, in modo da ottimizzare i processi legati al cambiamento in positivo, prima che questi si traducano in stallo dei risultati. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Sono 6 anni che non gareggio, le gambe le ho allenate pochissimo e la protesi all’anca si fa sentire molto. Non è una situazione esaltante, ma sto visualizzando il momento del successo con troppa intensità per pensare anche solo minimamente a tirarmi indietro. Fissati i parametri di questi prossimi 15 gg, passeremo alla raccolta dei dati in parziale differita, dato che mi sono imposto di memorizzarli su queste pagine ogni 2 o 3 giorni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Domani si ricomincia!</span></p>
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		<title>Smoke</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 00:43:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieronocerino</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Una delle migliori idee della tecnologia applicata allo sport è avere un “plasma” in palestra che, mentre ti alleni, ti spara il workout di Dorian. E santo Dio….Che razza di roba! Niente, penso che niente possa  avvicinarsi alla sinfonia brutale di un suo stacco da terra, di una tirata inversa al lat, di uno stupido [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Una delle migliori idee della tecnologia applicata allo sport è avere un “plasma” in palestra che, mentre ti alleni, ti spara il workout di Dorian. E santo Dio….Che razza di roba! Niente, penso che niente possa<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>avvicinarsi alla sinfonia brutale di un suo stacco da terra, di una tirata inversa al lat, di uno stupido leg curl. Stupido per chiunque, non per Dorian. Stasera ho allenato i dorsali insieme a lui. Una volta mi ci sono allenato per davvero, insieme a lui. E’ successo alla World Gym di Columbus, una decina di anni fa, forse meno. E una volta e’ stato anche nostro ospite a Cesena, come noi lo siamo stati suoi, quando abitava ad Amsterdam. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Ci siamo trovati al Bulldog, appuntamento classico di chi apprezza il “verde”, la natura incontaminata di una sana canna fatta girare con la generosità di chi ha imparato a vivere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Parlammo di tutto, ma non ricordo nulla. Classico di chi, di tanto in tanto, apprezza la natura incontaminata avvolta in un cilindretto di carta. Siamo stati insieme per ore ed ore, e non mi ricordo nulla. Maledetto a me! Mi ricordo che io parlavo e lui rideva, situazione che mi richiama una piccola alterazione del verbo in “sparlavo”. Che occasione persa…Si sarà sempre allenato come descritto nei video e sul cartaceo? Avrà mangiato cosi’ poco (relativamente ai pantagruelici pasti descritti dalla media degli altri BB)? Si sarà allenato con un volume così relativo, francamente basso? La frequenza di allenamento, sarà davvero stata così rarefatta? E’ stato il frutto di una filosofia esportata e mutuata da Mentzer? E la chimica? Avrà avuto un approccio brutale anche in questo caso, o sara’ stato un saggio gestore della ritenzione del nitrogeno leggermente sovrafisiologica?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Ma di una cosa sono sicuro. Potete immaginare un qualsiasi Mr Olympia, ripreso al massimo della forma e poi inserito in un qualsiasi “line up” di un Olympia di 10 anni dopo? Potete vedere Bannout battere Haney? Potete vedere Haney battere Coleman, al massimo della forma? Non credo si possa neanche ipotizzare. Quello di cui sono personalmente convinto è che il miglior Yates batterebbe chiunque, in qualunque momento, in qualsiasi era geologica futura. Dorian è ( sottolineo la coniugazione al presente ) la più grande figura carismatica, pragmatica, eroica che abbia attraversato la BB-Nation dalla fine dell’era Arnold.</span></p>
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		<title>Gambe e contorno&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 20:44:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieronocerino</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Le gambe, il gruppo che temevo e che rinviavo regolarmente per paura/pigrizia/dolore/mancanza di tempo.
Quartetto devastante! Ma per fortuna mi sono imposto una data nella quale voglio essere al massimo della forma, una data che casualmente e causalmente corrisponde ad una gara. Non posso più aspettare, non va bene…. Imposto una sorta di programma. Parto dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Le gambe, il gruppo che temevo e che rinviavo regolarmente per paura/pigrizia/dolore/mancanza di tempo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Quartetto devastante! Ma per fortuna mi sono imposto una data nella quale voglio essere al massimo della forma, una data che casualmente e causalmente corrisponde ad una gara. Non posso più aspettare, non va bene…. Imposto una sorta di programma. Parto dalla Pressa inclinata, e passando dall’ Hack squat, arrivo al leg extension. Prima tripla-serie molto leggera, e già faccio fatica a mettere i piedi sotto la pedana…andiamo bene! La protesi contesta vivacemente questa postura, ma e’ ora che si faccia da parte e lasci il posto alla voglia di ricominciare, non posso coesistere con questa situazione di stallo psico-fisico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Non va bene…ma proprio per niente. Sulla pressa non riesco a caricare, e non ne ho proprio voglia di affrontare 50 reps per raggiungere una saturazione ematica ed una produzione di acido lattico che non mi è mai servita a niente. Finisco la tripla serie col leg extension, col quale riesco comunque a raggiungere una sensazione di sfinimento momentaneo, ma non va bene, così non si va da nessuna parte…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">L’unica maniera di provare a raggiungere quel “quid” che mi consenta la saturazione in tutto il quadricipite è quello di tracciare il percorso opposto.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Mentzer parlava di pre-exaust. Eccoci qua, pronti per ricordare sensazioni perdute e ricostruire una catena cinetica ormai dimenticata sotto le macerie degli ultimi mesi. E pre-esaurimento sia…Stavolta partiamo dai 100 kg di leg extension. La forza è inintaccata, il fatto che l’articolazione dell’anca non abbia alcuna interazione nel movimento in questione mi consente di portare l’acqua vicino all’ebollizione…l’Hack squat continua il lavoro di ustione, e finalmente il Leg press e’ affrontato con una certa serenità contrattile, potendo contare anche sui glutei quali simpatici, fortissimi sinergici.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Alla pressa, la protesi si incazza comunque, e purtroppo non cambia nulla se l’esercizio e’ espresso all’inizio o alla fine del trittico. Non riesco a scendere, ma è normale. Mi sembra che il Titanio voglia uscirmi dalla chiappa, sensazione di merda! Scendo piano, salgo pianissimo…ricordo con un sottile piacere che ogni volta che vivevo un infortunio, ed ero costretto ad inventarmi qualcosa di nuovo, di “intelligente” che potesse ovviare al problema. E, inderogabilmente, ogni volta, miglioravo. E’ fantastico essere costretto a costruire nuove traiettorie, varianti di esercizi che non avrei mai ipotizzato. La “salute” crea immobilismo e pigrizia. Solo chi sta male, cerca di star meglio…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Finisco 4 triple serie con le gambe che scoppiano. Che meraviglia, erano anni che non mi impegnavo in questa maniera, forse dal 2003, anno nel quale avevo attaccato il costume al chiodo. Scoppiano! Aspetto 5 minuti, chiedendomi, come si fa con le innamorate, “ ma come ho fatto finora a vivere senza questa sensazione…?”<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Si passa alla superserie: panca hyperextension per i posteriori della coscia + leg curl, una combinazione devastante, soprattutto per chi, come me, da mesi e mesi non faceva affluire sangue nella zona e non metteva in crisi il sistema fibrillare. 4 superserie, 2 minuti di recupero tra una superserie e l’altra.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Azz, che dolore! Qui e’ ancora peggio, e chi li usa mai quotidianamente i posteriori delle cosce? Finisco con una sensazione assurda, a metà tra l’ipoglicemia e il crampo. 4 serie di polpacci alla nuova macchina Technogym, acquistata mesi fa ed utilizzata come Hack squat, mai come simil-calf…sinceramente mi ci devo abituare e dovrò trovare tecniche e posture particolari per la mia fecale articolazione della caviglia, maggior colpevole della scarsezza dimensionale del mio polpaccio. Mi sparo 2/3 minuti di contrazioni miste, e il gioco e fatto. Pensavo peggio, in fondo. Speriamo che domani l’anca non mi porti il conto con gli interessi, dovrei cambiare i miei piani biomeccanici in merito alla questione, e mi dispiacerebbe<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>alquanto. Staremo a vedere…</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Projects</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 20:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieronocerino</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Oggi è stato il primo giorno di scuola. E’ stato il giorno che ha seguito la decisione, e il “sistema” ha vissuto la gloria delle endorfine ritrovate. Ho visto Alan nell’ultimo allenamento precedente alla selezione per i Mondiali. Forma atomica. Ho visto Sergio Longhi in grande forma, troppo coperto, troppo insicuro delle proprie  possibilita’. Una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Oggi è stato il primo giorno di scuola. E’ stato il giorno che ha seguito la decisione, e il “sistema” ha vissuto la gloria delle endorfine ritrovate. Ho visto Alan nell’ultimo allenamento precedente alla selezione per i Mondiali. Forma atomica. Ho visto Sergio Longhi in grande forma, troppo coperto, troppo insicuro delle proprie<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>possibilita’. Una volta lo consideravo un tecnico eccellente dell’Universo web che si allenava. Adesso lo vivo come un ottimo culturista, assolutamente non conscio delle proprie possibilità, casualmente<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>gestore di un portale web.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">C’era anche Gian Enrico Pica, in classica modalità “colossal”, parlare di economia e business con il cranio perso tra un metro di clavicole. Mi dice “basta parlare di lavoro, noi siamo culturisti…”. E cosi’ sia, Gia’, ti prendo sul serio! </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Sto cominciando a scalare le calorie “evitabili”. Nel mio caso, l’evitabilità e’ rappresentato dal formaggio, prodotto verso il quale nutro una sorta di idolatria papillare. Non va bene, Piero, non va bene…chiederò a mia moglie di comprarne sempre meno, vivrò la questione come si vive il rapporto tra eroina e Metadone, scalando le dosi e passando piano a latticini magri. L’obbiettivo e’ passare alla Evo diet entro la fine di Ottobre.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">A proposito di Evo diet, devo ricordarmi di chiedere a Giovanni Cianti come posso interpretare un regime ad alte calorie in modalità EVO. Sono ancora sottopeso, non ho ancora cominciato ad allenare le gambe, e questo mi sequestra almeno 7 Kg buoni, ne sono sicuro. Posso crescere senza stimolare mai l’insulina? Posso accumulare massa magra mantenendo l’omeostasi glicemica? E, soprattutto, posso lavorare sulla semplice massa magra? Ora sono 97 kg, ed il mio obbiettivo e’ gareggiare a 105 Kg puliti. Mancano quasi 8 mesi, lo scopriremo solo vivendo…L’obbiettivo di domani e’ scandagliare al meglio l’EVO diet e cominciare a ricostruire la catena cinetica che sostiene l’allenamento costruttivo delle gambe. A tra poco…</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Embolo</title>
		<link>http://www.cromosoma6.com/blog/?p=191</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 20:41:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pieronocerino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cromosoma6.com/blog/?p=191</guid>
		<description><![CDATA[Sono pronto. Sono pronto per essere pronto. Cosa volete che sia, lo fanno in tanti, e così lo (ri)faccio anch’io. Ho pensato: “Hey, Piero, hai bisogno di una botta di vita, ti stai ammosciando dentro!”. Ed io sono il malato, il medico e la medicina allo stesso tempo…e lo rifaccio. Individuato il malessere, vi poniamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Sono pronto. Sono pronto per essere pronto. Cosa volete che sia, lo fanno in tanti, e così lo (ri)faccio anch’io. Ho pensato: “Hey, Piero, hai bisogno di una botta di vita, ti stai ammosciando dentro!”. Ed io sono il malato, il medico e la medicina allo stesso tempo…e lo rifaccio. Individuato il malessere, vi poniamo rimedio. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Bene, il soggetto in analisi <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>nel periodo in questione avra’<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>49 anni, due tricipiti staccati traumaticamente e sufficientemente necrotizzati da creare un certo imbarazzo nei giudici. La “sindrome dell’arto fantasma” coglierà chi giudica almeno quanto il possessore del disagio, e vedremo chi la spunterà. Il soggetto vi promette solennemente che nessuna forma di materiale iniettabile invaderà le cadaveriche zone: niente olii vari, gas, gel, metalli, vegetali, minerali. Nulla. E staremo a vedere…Il soggetto in questione e’ reduce da protesizzazione dell’anca sinistra, operazione metabolizzata con successo e senza alcuna forma di riabilitazione ( non si fa…ahi, ahi!). Il 1 Settembre operato, il 22 Ottobre si comincia il serio allenamento delle cosce.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Il soggetto in analisi pesa 97 Kg nel momento in cui sta scrivendo, e’ reduce da una dieta Metabolica durata tutta l’Estate, seguita con una certa diligenza e che gli ha donato un aspetto eccellente per i 3 mesi nel quale si e’ esposto al pubblico commento in costume. Da Settembre si e’ assistito ad un certo ammorbidimento delle tensioni, meno allenamento, scarsa attenzione alla dieta. Il soggetto si ritiene insoddisfatto di come sta interpretando questa fase della propria vita e decide che uno scossone è indispensabile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Il soggetto lavora per molte ore al giorno, si e’ autoimposto un tetto massimo di 45’ di allenamento al giorno ed una dieta a carattere misto, una miscellanea ponderata tra la EVO diet e la Metabolica. La prima, perché convince il suo senso logico, la seconda, perché lo ha già convinto negli ultimi 20 anni circa nei quali l’ha, seppur sporadicamente, frequentata. Il soggetto sfrutterà la propria palestra e due manubri a carico velocemente variabile (power rack) che posteggia a casa. Quest’ultima non e’ in grado di sopportare l’insulto di una panca al suo interno, questo, per un mero problema di mq disponibili.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">L’appuntamento in questione è il Campionato Italiano IFBB 2010 (Giugno), la sede dell’evento e’ Sanremo, gli organizzatori sono Rossella Pruneti e Dennis Giusto ( motivo di ulteriore gioia agonistica ), la categoria vorrebbe essere quella dei Pesi Massimi. In sostanza, potrebbe essere una sorta di “revival” del Campionato Italiano IFBB del 1984 a Pompei. Il suo rivedere il signor Franco Fassi a Como, il suo riabbracciarlo e il suo sussurragli “Lei sarà sempre il mio Presidente”, sembra abbia contribuito fortemente alla bizzarra decisione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Calibri;">Verrà redatto una sorta di “diario di bordo”, qualcosa che assomigli ad un passaggio grafico obbligato che tenga informato gli amici di cosa accade giorno per giorno. Questo sistema di testimonianza “day by day” potrebbe essere di buona compagnia anche per coloro che preparano la stessa gara o gare di altre federazioni nello stesso periodo. Allenamento, dieta e supplementazione daranno redatti quotidianamente, sensazioni del giorno incluse. Il soggetto si dichiara “emozionato”. A presto.</span></p>
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